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Critici, scrittori e artisti di diverse aree
culturali e geografiche si misura-
no in questo volume con la figura di Gregor von Rezzori (Czernowitz
1914-Donnini 1998). Intellettuale di straordinaria modernità e
di
amplissimo spettro, Rezzori ha percorso il Novecento interpretandone
con passione e lucidità moltissimi aspetti: oltre a essere stato
il grande
scrittore in lingua tedesca che si conosce, ha infatti lavorato come sceneg-
giatore cinematografico, attore, disegnatore, giornalista; è stato
un critico
severo e appassionato della grande rimozione tedesca del dopoguerra e
insieme un autore brillante di resoconti dal bei mondo, ricette di cucina,
articoli di costume, reportage ecc. sui più autorevoli giornali
del mondo;
un testimone arguto e malinconico della fine
del mondo asburgico e insie-
me un analista partecipe della realtà italiana, dove ha vissuto
stabilmente
negli ultimi trent'anni della sua vita.
Pensato come una guida all'opera di Rezzori
il volume ospita testi di
Flavia Arzeni, John Banville, Giuseppe Bevilacqua, Boris Biancheri, Luigi
Brioschi, Giorgio Cusatelli, Nanni Guiso, Gerhard Köpf, Jacques
Lajarrige, Andrea Landolfi, Claudio Magris, Beatrice Monti della Corte,
Antonio Prete, Corinna Schlicht, Volker Schlöndorff, Heinz Schumacher,
Zadie Smith, Mario Specchio, Tilman Spengler, Antonio Tabucchi, Klaus
Vowe. Chiude il volume una bibliografia completa delle opere e della
critica.
Con un'ampia scelta dal diario medito che Rezzori
tenne nel 1943 mentre
si trovava a Berlino, nel cuore della Germania nazista.
Andrea Landolfi insegna Letteratura tedesca
e Traduzione letteraria all'Università di
Siena. Traduttore e amico dello scrittore, nel 2004 ha promosso un grande
convegno
internazionale sulla sua opera. Questo libro e, in parte, frutto di quell'iniziativa.
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